
Una società Cooperativa di Consumo fra gli operai ed agricoltori di Calice Ligure venne costituita nella forma del Codice di Commercio, con atto 19 Marzo 1888 n° 732, dal notaio Ermenegildo Geri, e lo statuto del medesimo atto venne omologato dal Tribunale Civile e Penale di Finalborgo con decreto 9 Aprile 1888 e trascritto il giorno stesso in quella cancelleria con il numero 9 nel Registro delle Società.
Sunto della Trascrizione Atto Costitutivo di Società Cooperativa
Il 19 Marzo 1888 a Calice Ligure, nella casa di proprietà dei F.lli PIZZORNO.
Si costituisce una Società Mutua Cooperativa (responsabilità limitata) all’oggetto di comprare all’ingrosso e distribuire fra i suoi al prezzo minimo di costo generi alimentari ed altre cose direttamente necessarie all’uso di famiglia.
La Società avrà il titolo di Società Mutua Cooperativa di consumo fra gli operai e agricoltori di Calice Ligure.
Il fondo sociale è rappresentato da un numero illimitato di azioni di Lire 5 cadauna sottoscritte dai soci, pagabili a rate mensili di Lire 1 per ciascuna azione.
Nessuno potrà avere più di 50 azioni.
La durata della Società è fissata ad anni 10 e potrà essere prorogata con deliberazione dell’assemblea.
Presente TORTAROLO Giovanni di Stefano, contadino, nato a Calice Ligure.
Allegato lo Statuto firmato ed approvato dalla Società nello stesso giorno, firmato dai Signori TURELLO Secondo, DENEGRI Paolo, CESIO Luigi.

La Società presentò regolarmente gli elenchi degli Amministratori ed i Bilanci, anche la situazione dei suoi conti fino al Giugno 1892. Dopo tale data non si trova più altro che la riguardi.
Da notizie di Gazzano Giuseppe, direttore della Cooperativa per molti anni, risulta la fondazione di una cooperativa di consumo, composta da 72 abitanti di Calice e Rialto che si costituirono davanti al Notaio BONORINO. Tale notizia fu anche pubblicata da Augusto Rembado su La Stampa del 22 Aprile 2001 in occasione del centenario. Da una mia ricerca presso l’Archivio di Stato di Savona non sono riuscito a rinvenire l’atto costutivo, ma dagli articoli de il giornale Ligustico risulta che in quel periodo la Cooperativa era esistente ed attiva.
Leggendo il giornale Ligustico si nota che tra il 1903 e 1906 si susseguono articoli di „botta e risposta“ tra il circolo Pro-Concordia Calicese e la Società Cooperativa di Consumo Calice-Rialto. La prima nasce il 21 febbraio 1903 con lo scopo di “procurare ai soci un beneficio nella compra sui prezzi dei generi di rivendita senza essere soggetti a deposito“. La seconda, in considerazione del fatto che il numero dei soci diventava rilevante, nacque solo dopo pochi giorni ed esattamente il 1° Marzo dello stesso anno.
Purtroppo non avendo in possesso gli atti notarili non è facile risalire a date certe, infatti negli stessi articoli risultano delle incongruenze. In essi si parla di una Circolare, all’inizio del 1901, risalente all’atto della costituzione dell‘Unione degli Agricoltori in cui si annunciava che in seguito l’Unione sarebbe mutata in Cooperativa di Consumo e nella circolare pubblicata il 25 novembre 1902 si preannunciava l’apertura della Cooperativa.
Tali notizie però verranno sconfessate dal Circolo Pro-Concordia nell’articolo che seguirà.

Altra incongruenza si nota nell’articolo del 29 Maggio 1904, in cui si legge che in data 31 Gennaio dello stesso anno veniva costituita una Società di Mutuo Soccorso tra i comuni di Calice e Rialto.Personalmente sono in possesso di cartoline viaggiate, datate 1908, con intestazione Società Cooperativa di Consumo Calice Ligure-Rialto.


Cartoline Società Cooperativa di Consumo Calice Ligure-Rialto.
Una cosa è certa, dal 1888, nonostante tutte le diatribe tra le varie “fazioni”, nel paese esisteva un’associazione che si occupava del benessere della comunità. Il Tribunale Civile e Penale di Finalborgo, il 26 Febbraio 1909 cerca di mettere “ordine” facendo formale richiesta al Comune di Calice Ligure di aggiornarlo in merito all’attività della Società cooperativa di consumo fra gli operai e agricoltori del medesimo Comune. Infatti, al Tribunale la società cooperativa di consumo risultava regolarmente registrata nel 1888, ma non aveva ottemperato agli obblighi stabiliti dal Codice di Commercio dal 1892, rischiando di correre nelle previste sanzioni.

Lettera dal Tribunale civile e Penale di Finalborgo
Regno d’Italia Tribunale Civile e Penale di Finalborgo – Gabinetto del Presidente – n°155
Oggetto : Società mutua cooperativa tra gli operai e agricoltori di Calice Ligure
Signor Sindaco di Calice Ligure
Gli ispettori ministeriali, avendo rilevato in questa cancelleria la mancanza dei bilanci e degli elenchi dei soci della società indicata a margine, dal 1892 in poi, n’è venuto l’ordine di denunciare il fatto alla Regia Procura perché possa procedere in via penale contro gli amministratori responsabili della omissione a tenore dell’art. 248 del Codice di Commercio. Prima, però, di eseguire un tale ordine, credo di usare un riguardo di elementare cortesia verso gente che, involontariamente, può aver errato e può mettersi in regola senza incorrere in un processo.
Pertanto, io la prego d’informare se la Società mutua cooperativa di consumo fra gli operai ed agricoltori di Calice Ligure esiste tuttora. In caso negativo, voglia precisare l’epoca della sua cessazione, affinché ne faccia l’annotazione in registro, a risparmio d’involontarie molestie a chicchessia. In caso affermativo, favorisca invitare gli attuali amministratori della Società a provvedere con sollecitudine alla presentazione del bilancio degli anni passati e degli elenchi di amministratori e soci, che il Codice di Commercio prescrive per le Società cooperative. La prego, eziando, di darmi con precisione le generalità di detti amministratori. Grazie anticipate. Il cancelliere Gibaudo (?)
Il Cancelliere del Tribunale Civile e Penale di Finalborgo chiede nuovamente al Sindaco di Calice Ligure di chiarire la posizione in seguito alla risposta a nota del 26/02/1909 n° 94, che purtroppo non è stata reperita
Regno d’Italia – Tribunale Civile e Penale di Finalborgo – Gabinetto del Presidente – n°161 – risposta a nota del 26.2.09 – n° 94
Oggetto: Società cooperativa di consumo fra gli operai ed agricoltori in Calice Ligure
Signor Sindaco di Calice Ligure
Perché cotesta cooperativa possa provvedere secondo il bisogno nella materia che ho riferito nella mia precedente lettera n° 155, prego Lei di far noto alla medesima queste circostanze. La società, di cui parlo, e che ha precisamente la denominazione datale nella lettera a cui rispondo venne costituita nelle forme prescritte dal Codice di Commercio con atto 19 Marzo 1888 del notaio Ermenegildo Gesi, e lo statuto, nel medesimo atto deliberato, veniva omologato da questo tribunale con decreto 9 Aprile 1888, e trascritto nel giorno stesso in questa cancelleria, ed ha il numero 9 nel registro delle Società. Ella presentò regolarmente gli elenchi degli amministratori e di bilanci, o almeno la situazione dei suoi conti, fino al Giugno 1892. Dopo tale data non trovo più altro che la riguardi. Può essere che sia esistita una privata società, e sostituita poi collo stesso nome da un’altra di fatto, senza statuto approvato dal tribunale, a tenor di legge e che, riguardandosi come una ordinaria società operaia, non abbia chiesto il suo riconoscimento giuridico. Comunque sia, le sollecitazioni per denuncia della omissione di formalità prescritte dalla Camera di Commercio mi vengono fatte dalle autorità giudiziarie, non sono che degli ispettori demaniali, ed, a scanso di ogni molestia, io avverto gli interessati di mettersi in regola, o giustificare in qualche modo il non essere, allo stato delle cose, soggetti alle prescrizioni dell’articolo 248 del Codice Commercio, e così tanto meno passibili dalle pene pecuniarie in esso comminate. Per mia regola, ella favorisca informarmi dello stato di fatto, come richiedevo nella mia prima lettera, ritenendo che io metta la massima buona volontà a risparmiare seccature a chicchessia. Con rispetto . Il Cancelliere Gibaudo (?)
A queste due richieste sono state inoltrate le risposte che seguono, una dal Comune di Calice Ligure e una molto probabilmente dal presidente della Società Cooperativa.
Provincia di Genova – Circondario di Albenga – Comune di Calice Ligure – 28 .02.1909
Onorevole Cancelleria Tribunale Finalborgo
Da nuove informazioni assunte, posso riferire ed accertare che l’attuale Società Cooperativa esiste semplicemente di fatto, senza essere stata legalmente costituita o riconosciuta; e che, sotto la denominazione “Società Cooperativa Calice Ligure Rialto”, non sostituì né sostituisce menomamente la precedente “Società Cooperativa di consumo fra gli operai ed agricoltori di Calice Ligure”……… portate in materia da Camera di Commercio. Tanto mi pregio ancora significare … allo stato delle cose come la Società tuttora esistente non sia tenuta alle prescrizioni dell’articolo 248 Camera di Commercio. Con ossequio. (Firma illeggibile).
Calice Ligure, 29 Febbraio 1909
Ill.mo Signor Cancelliere del Tribunale – Finalborgo
In …. della nota, 24 corr. N°155 di cotesto Ufficio, trasmessomi dal Sindaco di questo Comune, mi faccio subito dovere di significare alla S.V. Illustrissima come questa Società Cooperativa di Consumo non abbia mai ottemperato al disposto articolo 248 del vigente Codice di Commercio perché, non trovasi (?)…. Nel novero di quelle legalmente costituita come vuole l’articolo 88 …. Codice. Pur tuttavia, se qualcuna disposizione da noi ignorata, detta Società deve uniformarsi all’art. 48, l’amministrazione dietro semplici cenni provvederà sollecitamente al riguardo. Con i massimi ossequi e con … Grazie. Il Presidente .


Cartoline con data di anno di fondazione
A seguito di queste richieste molto probabilmente i soci fondatori della Società Cooperativa decidono di formalizzare l’esistenza di questa associazione davanti ad un notaio. Il giorno 5 Febbraio 1911, a Calice Ligure, nelle scuole elementari maschili, davanti all’Avvocato Nicolò Bonorino, iscritto all’Albo Notarile di Finalborgo, 72 soci e due testimoni firmano lo Statuto per la Fondazione della Società Cooperativa di Consumo: Calice Ligure – Rialto, che, costituitasi di fatto fino dalla primavera dell’anno 1903, prende definitivamente veste legale uniformandosi a tutte le prescrizioni volute dalle leggi dello Stato.
Alla firma dell’atto erano presenti i Signori: Beviacqua Bartolomeo fu Emanuele, Bolla Emilio fu Agostino, Capitano del Regio Esercito, Cerro Giobatta di Antonio, Bruzzone Giacomo di Bartolomeo, Basadonne Angelo fu Lorenzo, Bruzzo Bartolomeo fu Giobatta, Bove Giovanni fu Nicolò, Oliveri Domenico di Giovanni, Viola Nicola di Carlo, Visca Giuseppe fu Giobatta, Raimondo Candido di Felice, Carzolio Luigi fu Bernardo, Domeneghetto Lorenzo fu Giovanni, muratore, Barusso Nicolò fu Giovanni, Bruzzone Candido di Nicolò, Zambarino Giovanni fu Nicolò, Belenda Filippo fu Giuseppe, Pampararo Angelo fu Nicolò, canavino Angelo fu Angelo, Bonomo Cesare di Giovanni, falegname, Pampararo Giovanni fu Giacomo, Scanavino Giovanni, fu Angelo, Geometra, Oliveri Domenivco fu Giovanni Gaspare, Pio Bonomo di Giovanni, impiegato, Richeri Giovanni di Vincenzo, Agente di emigrazione, Firpo Nicolç fu Giovanni, Gappano Teodoro fu Luigi, Damonte Giuseppe fu Andrea, Bertone Carlofu Luigi, Sterla Giovanni fu Luigi, Pastorino Giacomo fu Bernardo, Botta Giuseppe fu Giacomo nato a Dego, Massa Luigi fu Nicolò, Cesio Nicolò fu Giovanni, Tutti nati e residenti a Calice Ligure. Arancio Cesare d’Ignoti nato a Rialto, Oliveri Lorenzo fu Carlo, nato a Campoligure, Bolla Raffaele fu Agostino, Capitano Marittimo, nato a Montevideo, Rosa Giuseppe fu Giovanni, nato a Finalborgo. Tutti residenti in Calice Ligure.
Cirio Luigi, fu Giovanni, Casanova Raimondo di Andrea, Marrone Lorenzo fu Giuseppe, Casanova Pietro di Giovanni, Roccaro Santino fu Giovanni, Gaggero Giovanni di Giuseppe, Bianchi Filippo fu Filippo, Brunetto Giacomo di Lodovico, Brunetto Michele fu Francesco, Fugardo Giovanni fu Lodovico, Canneto Giacomo fu Francesco, Casanova Giovanni di Andrea, Canneto Santo fu Luigi, Fugardo Valerio fu Giovanni, Brunetto Giuseppe di Costantino, Gaggero Davide fu Giovanni, Arancio Giovanni d’Ignoti, Gaggero Michele fu Giovanni, Bianchi Francesco fu Giuseppe, Brunetto Lodovico fu Francesco, Gaggero Teodoro fu Giovanni, Brunetto Giuseppe fu Bernardo, Scotto Agostino fu Nicolò, Marrone Giovanni fu Giuseppe, Brunetto Nicolò fu Gregorio, Scotto Luigi fu Domenico, Polinotto Carlo fu Nicolò. Tutti nati e residenti in Rialto.
Guido Antonio di Bartolomeo, Tortarolo Giacomo fu Sebastiano. Nati e residenti in Finalborgo.
Oliveri Giobatta fu Carlo, nato a Campoligure, Carosio Giovanni fu Giacomo nato a Malvicino, Ravera Nicolò fu Bernardo nato a Cosseria, Tamerisco Policarpo d’ignoti nato a Loano. Residenti a Calice Ligure, tutti contadini proprietari.
I soci Pio Bonomo e Giovanni Pampararo ricevono la delega per apporre la firma per coloro che sono illetterati.
Sono nominati membri del Consiglio di Amministrazione i Signori: Bolla Raffaele fu Agostino, Barusso Nicolò fu Giovanni, Carzolio Luigi fu Bernardo, Scanavino Giovanni fu Angelo, Viola Giovanni fu Giorgio, Casanova Giovanni fu Giacomo e Casanova Eugenio fu Andrea.
“Scopo della Società è quello di giovare all’economia domestica sia nel rivendere generi alimentari, attrezzi agricoli, chincaglierie, mercerie e generi di uso casalingo, come nello acquisto e rivendita delle derrate locali”.


Pio Bonomo
Dal Certificato d’Iscrizione n°42, in mio possesso, intestato a Oliveri GioBatta fu Carlo, del 9 Febbraio 1911 si vede che primo presidente della Società Cooperativa di “Calice Ligure – Rialto” fu Bolla Raffaele e Segretario Direttore Pio Bonomo
A convalidare l’esistenza della Cooperativa antecedente al 1911 l’articolo 6 dello Statuto in cui si legge “I soci che già facevano parte della Società prima della data di questo atto costitutivo saranno ammessi dietro loro domanda senza pagamento di tassa alcuna e verranno inscritti con le azioni da loro prima possedute assumendo gli obblighi tutti contratti negli anni decorsi, come risulta dal bilancio d’apertura, nonché tutti quelli portati dal presente Statuto. Trascorsi due anni dalla data dell’atto costitutivo, di cui al precedente capoverso che non fossero ancora inscritti, decadranno da ogni diritto e le somme ad essi spettanti, comprese le azioni possedute, andranno devolute al fondo di riserva”.
Dal Certificato d’Iscrizione n°42, in mio possesso, intestato a Oliveri GioBatta fu Carlo, del 9 Febbraio 1911 si vede che primo presidente della Società Cooperativa di “Calice Ligure – Rialto” fu Bolla Raffaele e Segretario Direttore Pio Bonomo.



Foto statuto del 1981
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bellissimi ricordi ,mia mamma Oliveri Rosa , socia sino alla sua morte.
Grande e splendido lavoro fatto da Angelo Tortarolo ed i suoi collaboratori.
Grazie ANGELO
Grazie
Grazie