Filippo Cesio

FILIPPO CESIO padre del  Dott. Giuseppe

Filippo Cesio nasce a Calice nel 1776, è il decimo figlio del  Capitano Lorenzo Nicolò e di Bolla Apollonia, che si erano sposati il 9 febbraio 1754. La famiglia era molto agiata e godeva di notevoli possibilità economiche, disponendo di un buon quantitativo di beni immobili e di vari redditi.

Quattro suoi fratelli diventano sacerdoti:  Giovanni Nicolò Vincenzo (1775/1829), Benedetto Giovanni Lorenzo (1757/1811), Nicola Giovanni Innocente  (1760/1832) e Nicolò Giovanni Luigi (1765/1855). Nel 1759 nasce Giovanni Maria Luigi ma morirà a 4 anni, come la sorella Maria Maddalena Nicolosina che morirà il giorno della nascita, nel 1762. Il 13 marzo del 1767 nasce il Cap. Giovanni Battista Luigi Giuseppe (sarà il padre dell’ avv. Giovanni);  alla sua morte, il 1° ottobre 1827, era Sindaco di Calice. Nel 1769 nasce Pasquale Filippo Maria ma, a soli 2 anni , morirà, invece Augusta Maria Francisca  Appolonia  nascerà nel 1772, non si sposerà, morirà a 67 anni nel 1839.

Il 27 Febbraio 1776 nasce FILIPPO CESIO al quale vengono imposti anche i nomi Giacomo e  Emanuele; si sposa il 5 febbraio 1803 a 27 anni con Angela Berta, nata a Finalborgo il 22 aprile 1780, nipote del Parroco di Calice Pasquale Siccardi.

Dal matrimonio con Angela Berta, oltre al dott. Giuseppe Cesio, nascono altri due figli  maschi, Pasquale Nicolò Maria, che morirà a 5 anni nel 1812, e Pasquale Luigi Nicolò (1823), che si laureerà in giurisprudenza. Morirà a 26 anni, nel 1849.  Delle  cinque femmine,  Anna Giulia Apollonia  che nasce nel 1805, sposerà Clemente  Mallarini;  Maria Angela Giovanna (1809/1863) e Maria  Apollonia Giuseppe (1812/1832)  rimarranno nubili;  Maria Antonia Giovanna Francisca, nata il 7 aprile 1814, ed infine Maria Giulia Caterina che nasce nel 1820, nel 1840 sposerà Richeri Vincenzo e morirà nel 1844. 

Anche Filippo è un personaggio importate nella comunità calicese; da documenti conservati nell’ archivio comunale (1),  infatti, risulta che è Castellano (rappresentante del Governo) nel 1818, Consigliere Comunale nel 1823, Vice Sindaco nel 1829 e Sindaco dal 22 febbraio 1831 al 7 giugno 1836. Nella proposta per eleggerlo Sindaco, nel 1831, si legge che è proprietario di beni immobili e dispone di un patrimonio di “fortuna” 150.000 mentre gli altri cinque candidati non superano la quota 20.000. Il 27 agosto 1832 muore la moglie Angela Berta.  

In preparazione della Visita Pastorale del 28 giugno 1835 a Calice e il giorno successivo a Rialto, Pasquale Siccardi, parroco di Calice, scrive al Vescovo(2) che, nella qualità di Sindaco, il Sig. Filippo Cesio si fa carico di offrigli la sua casa, che è una delle più “comode e decenti”,  è ubicata poco distante dalla Chiesa Parrocchiale, fiancheggiata da una Cappella  pubblica non meno elegante, motivi per i quali era stata scelta anche dai vescovi precedenti: Gentile, Maggioli e Airenti.  

Nel 1839, Filippo Cesio fa richiesta(3) al Comune del certificato necessario per l’ iscrizione del figlio Pasquale all’Università di Genova. In questo documento si legge che “il sig. Filippo Cesio non ha mai esercitato né esercita attualmente nessuna professione vivendo col prodotto delle proprie entrate”. Sempre nello stesso documento si dichiara che il patrimonio della sua famiglia ascende alla somma di lire 80.000, beni stabili per il valore di lire nuove 70.000 e beni mobili, ori e crediti del valore di lire 10.000.

Il 28 giugno 1841 tra i sigg.ri Filippo Cesio e  l’avvocato Giovanni Cesio (nipote), avviene la divisione delle molteplici proprietà(4), provenienti dalle precedenti successioni: oltre un centinaio, di cui una decina  costituite da case, terreni, un mulino da grano e una decina di crediti.

Porto d’armi

Il patrimonio della famiglia di Filippo Cesio aumenta a seguito del lascito(5) del rev. Pasquale Siccardi, zio della moglie, con testamento del 29/08/1932; i beneficiari erano i nipoti e colui che avrebbe intrapreso gli studi ecclesiastici, oltre all’intera libreria, avrebbe avuto  le proprietà di Finalborgo.

Il sig. Filippo Cesio, in data 25 aprile  1846, costretto a letto per malattia, alle ore 6 del mattino detta al notaio Giorgio Rozio il suo testamento(6), in cui lascia una dote per la figlia Giovannina, ancora nubile, di lire 800; alla medesima “qualora non volesse convivere con i miei eredi lascio l’uso di una stanza fornita di letto e mobili e il diritto di cucinare nella cucina comune”. Nomina come eredi generali ed universali i due figli maschi, il medico Giuseppe e Pasquale, in egual misura.

Filippo Cesio muore il  25 luglio 1846.

Tutti i beni del sig. Filippo Cesio, in realtà, andranno al dott. Giuseppe Cesio, in quanto il fratello Pasquale, con testamento(7) dell’8 dicembre 1848, lo nominerà erede generale ed universale di tutti i suoi beni. Pasquale morirà  il mese successivo, nel gennaio dell’anno 1849.

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